Bastione dei Cavalieri di Malta - Marketing e Turismo Reventino

Bastione dei Cavalieri di Malta

Bastione dei Cavalieri di Malta

La Calabria riprese il suo antico ruolo di baluardo anti islamico nel XVI secolo, quando le continue scorrerie dei pirati saraceni che interessarono la fascia costiera calabrese determinarono l'edificazione di numerose torri di avvistamento e bastioni fortificati, tra cui si annovera il maestoso Bastione dei Cavalieri di Malta, a Gizzeria, simbolo della città di Lamezia. Sorto nel 1550 per volontà del Vicerè di Napoli, don Pedro da Toledo, nei possedimenti dei Cavalieri Gerosolimitani dell'Abbazia di sant'Eufemia, conserva ancora intatte le sue sembianze originarie.

L'architettura del bastione venne concepita in relazione alla funzione che esso avrebbe dovuto assolvere: non un semplice torrione d'avvistamento del nemico, ma una struttura difensiva ed offensiva, con spazi interni funzionali all'allocazione bellica di una guarnigione di soldati. Originariamente circondata da un fossato munito di ponte levatoio, la massiccia struttura presenta base quadrata e si erge su due livelli con un terrazzo. L'ingresso è opposto al litorale costiero, ha un portale con arco a tutto sesto sormontato da una epigrafe seicentesca posta dal Balivo Fra Signorino da Gattinara e recante l'attestazione della presenza di macchine belliche all'interno del baluardo.

La straordinaria solidità strutturale ha evitato danni derivanti dai sismi del 1638, 1783 e 1905 e dai violenti attacchi che subì il territorio nel tempo. Il Bastione dei Cavalieri di Malta assolse alla sua ultima funzione militare nell’estate del 1943, quando venne utilizzato con funzioni difensive ospitando la controffensiva antiaerea dell'esercito italiano: risalgono a quest'epoca, infatti, le garritte ancora visibili sul terrazzo, dalle quali si contrastavano i bombardieri anglo americani nei giorni precedenti l’armistizio dell’8 settembre.