Martirano Lombardo - Marketing e Turismo Reventino

Descrizione

Ubicato nella bassa valle del fiume Savuto, alle falde della catena del Reventino, è stato riedificato in seguito al disastroso sisma del 1905 per opera di un comitato appositamente costituitosi in Lombardia, dal quale deriva l'attuale toponomastica del paese. Sorse Martirano Lombardo, con impianto urbanistico regolare, circondato da una lussureggiante vegetazione che ne costituisce la principale attrazione turistica. Diverse sorgenti di acqua purissima affiorano in località San Nicola, Santa Croce e Macchie, e dalla estesa area con verde attrezzato di località Bombarda si dipartono i sentieri montani che conducono, tra fitti boschi di castagni, a Monte Mancuso.

Numerose le manifestazioni tradizionali che animano il comprensorio e valorizzano i prodotti locali: la sagra delle fragole, quella delle patate e dei funghi, la festa di San Giovanni Bosco, il 31 gennaio; la fiera della domenica di Pasqua e quella di Sant’Antonio, il 12 e il 13 giugno; le fiere del 14 e 15 agosto e del 7 e 8 settembre. La Santa Patrona è la Madonna del Carmine, che si festeggia il 16 luglio. 

 

Cenni Storici

La storia di Martirano Lombardo è, in parte, comune a quella di Martirano, con il quale originariamente costituivano comprensorio unico fino al 1957, anno in cui acquisì autonomia amministrativa. La genesi dell'abitato è da ricercarsi nei disastrosi eventi sismici del 1905, in seguito ai quali il paese venne ricostruito, in prossimità del preesistente, per opera di un comitato di lombardi, già costituitosi per soccorrere le vittime delle inondazioni della Lombardia e del Veneto. Le conseguenze del terremoto furono disastrose: rimasero in piedi solo una cinquantina di abitazioni, furono ridotte in rovina la cattedrale normanna, il palazzo vescovile e diversi palazzi signorili tra i quali quelli delle famiglie Caligiuri e Berardelli.

L'impressione suscitata sui soccorritori giunse fino al Re Vittorio Emanuele III, il quale decise di visitare i luoghi colpiti dal sisma e ridotti in macerie; scese, quindi, in Calabria per attestare la gravità della situazione: ai numerosi crolli si accompagnava la situazione di disagio degli sfollati che, rimasti privi di abitazione, vennero alloggiati in tende e baracche in prossimità dell'area cimiteriale. Il Consiglio Comunale deliberò la soppressione del paese, stabilendo che il nuovo abitato sorgesse nella contrada degli Orbi, alle falde del monte Molinara. Per dimostrare la propria gratitudine verso il Comitato, gli amministratori locali, nel 1929, deliberarono la modifica della denominazione del Comune, da Martirano in Martirano Lombardo. Non tutti gli abitanti, però, si trasferirono nel nuovo sito: numerosi furono, infatti, coloro che si dedicarono alla ricostruzione del vecchio centro storico. Nel tempo, gli abitanti dei due nuclei urbani inasprirono i loro rapporti al punto di richiedere ed ottenere la separazione dei due borghi.

 

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