Monachesimo - Marketing e Turismo Reventino

Sui sentieri del monachesimo Basiliano

Diverse fonti letterarie, insieme alla tradizione orale e ai richiami toponomastici, individuano, nel territorio denominato “Celle”, un passato di insediamenti basiliani. Si tratta di luoghi solitari e a volte impervi, immersi fra antichi castagneti e ideali per l’ascetismo e l’eremitaggio di culto orientale. Nel 726 d.C., infatti, la lotta iconoclasta voluta dall’imperatore bizantino Leone III Isaurico per distruggere icone ed immagini sacre al fine di evitarne il commercio e la loro venerazione, spinse migliaia di monaci in fuga dall’Oriente nelle estreme regioni meridionali del Mediterraneo.

 

Lunghezza percorso: km 7,5

Tempo di percorrenza: 4 ore

Periodo consigliato:  primavera

Segnaletica: cartellonistica

Sorgenti: presenti

Tipologia: storico, naturalistico

Livello di difficoltà : facile/ medio, adatto a tutti

Differenza tra quota massima e quota minima : 220 m

Equipaggiamento consigliato

  • scarpe da trekking o da ginnastica
  • borraccia con acqua
  • k-way in caso di pioggia
  • abbigliamento comodo ed adeguato alla stagione

Descrizione: Il sentiero ha inizio in piazza Brutto e prosegue nell’antico borgo di Carlopoli fino a giungere fiume Sant’ Elia. Attraversato il ponte, si imbocca una vecchia strada sterrata e si sale verso località “San Nicola” (Cote). Da qui, seguendo il tracciato delle antiche mulattiere, ci si dirige in località “Celle”. Dal crinale della “cella” si ritorna indietro in direzione “Colle la Croce”, situato in prossimità della strada provinciale Carlopoli-Sila. La si oltrepassa perpendicolarmente impegnando la strada che va in direzione “Pietra della difesa”, dalla quale si può godere di uno spendido panorama degli abitati di Carlopoli e Panettieri.